5 marzo 2003 - VIOLENZE DELLE FORZE DELL'ORDINE
(da Vita e Unimondo)


Si è conclusa con violenze delle forze dell'ordine per impedire la pacifica e nonviolenta manifestazione fuori dal Senato e con un nulla di fatto la seduta mattutina e pomeridiana di oggi 4 marzo, a Palazzo Madama, dedicata alla discussione del ddl 1547 sulle modifiche alla legge 185. In un comunicato, la Campagna "Contro i Mercanti di Armi: Difendiamo la 185" esprime sconcerto e disappunto per quanto è avvenuto dabvanti al Senato e profonda amarezza e delusione per l'insostenibile leggerezza con cui la maggioranza parlamentare sta conducendo le fasi finali del dibattito al Senato sul DDL 1547 relativo alla ratifica dell'Accordo di Farnborough sulle misure per facilitare la ristrutturazione e le attività dell'industria europea per la difesa, con il quale si introducono sostanziali modifiche alla legge italiana 185/90 sulla produzione ed il commercio delle armi. "Il blandissimo ordine del giorno in votazione riconosce implicitamente che diversi problemi aperti rimangono irrisolti - segnatamente la questione della destinazione d'uso finale dell'arma prodotta in base all'accordo e della totale mancanza di trasparenza sul ruolo tecnico delle banche alla produzione armiera" commenta Nicoletta Dentico, direttore di Medici Senza Frontiere. "Speranze ormai ridotte a zero" per la Rete di Lilliput, nodo di Como, che segnala come il provvedimento dovrà ritornare alla Camera per l'aggiornamento dell'articolo sulla copertura finanziaria. Al Senato è molto probabile che di questo disegno di legge si riparlerà giovedì.
Ricordiamo che il disegno di legge 1547 non è mai stato discusso in commissione difesa, perchè la maggioranza ha spesso fatto mancare il numero legale. Come avevamo fatto per la Camera, anche per il Senato abbiamo preparato un >modulo di invio di email ai senatori.
Se vogliamo sperare di ottenere dei risultati è fondamentale che le mail spedite siano parecchie migliaia. Manda il messaggio qui di seguito a tutti i tuoi amici, passa parola su altre liste, stampa dei volantini e appendili in giro.....
>Lettera aperta del Coordinamento Difendiamo la 185
>Comunicato Stampa del SIT-IN davanti al Senato del Coordinamento Difendiamo la 185
Il 29 GENNAIO è in programma al Senato la discussione del disegno di legge 1547 che ridurrà sensibilmente i controlli sulle esportazioni di armi. Si tratta di un disegno di legge già approvato prima dell'estate dalla Camera ed è l'ultima occasione per fermarlo, prima che diventi legge. In occasione del dibattito alla Camera un vastissimo fronte di associazioni (Rete Lilliput, Emergency, Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Vita, Missione Oggi, Nigrizia, Pax Christi, solo per citarne alcune) ha dato vita ad una campagna di pressione che ha visto il sostegno di parecchie decine di migliaia di persone. Un risultato lo si è già ottenuti, ossia un leggero miglioramento del disegno di legge. Nella prima versione prevedeva la cancellazione di qualsiasi misura di controllo, ora "si limita" a ridurle sensibilmente.
Ad esempio non sarà più possibile conoscere:
a) Dati sul valore delle esportazioni di armi effettuate.
b) Il certificato di uso finale dell'arma (ossia sapere non solo a chi viene venduta, ma qual è la reale destinazione dell'arma).
c) Le informazioni sulle transazioni bancarie relative all'esportazione (e si sa, la via più semplice per capire dove vanno a finire le armi, spesso è quella di seguire i soldi).

Scrivi ai senatori eletti nel tuo collegio, per chiedergli di non ratificare questo disegno di legge.
Per farlo basta che ti colleghi a www.retelilliput.org dove troverai l'appello da inviare.

Abbiamo solo pochi giorni di tempo per fermare questo disegno di legge.

Oltre a spedire la petizione ai senatori dal sito, ti invitiamo quindi a far circolare il più possibile questa mail. Per poter sperare di ottenere dei risultati è indispensabile che i parlamentari avvertano come la società civile sia molto attenta e vigili sul loro operato.

Trovi tutto le informazioni sul sito: www.banchearmate.it
> Atti parlamentari sul DdL 1927 e DdL 1547